Se conosciamo il regolamento del black jack, sappiamo che per vincere una mano dobbiamo riuscire a totalizzare un punteggio che si avvicini il più possibile a 21, ed è infatti questo il vecchio nome di questo gioco di carte, che prima di essere ribattezzato come black jack, si chiamava 21, o Vingt-et-un, in francese, Paese dove il gioco è nato e si è affermato prima di sbarcare sulle coste oltre oceano.
21, nel black jack, è infatti il punteggio massimo che si possa realizzare, e soprattutto è il punteggio che non si deve assolutamente superare, totalizzare dal 22 in su equivale a perdere la manche, e se si supera il 21, nel gergo del gioco si dice che il giocatore ha “sballato”. Quando un giocatore sballa, è il banco a vincere automaticamente, non importa quali possano essere le sue carte, se un giocatore con le carte nella propria mano fa più di 21, perde quello che ha puntato sul tavolo.
Per realizzare un 21 nel black jack, con solo due carte, basta avere una figura ed un Asso, perché le figure valgono 10 punti e gli Assi possono assumere il valore di 11, o quello di 1, a seconda delle esigenze di chi l’Asso lo possiede; quando si realizza un 21 con due sole carte si dice che si è ottenuto un Black jack, la migliore combinazione possibile.
Prima che il gioco prendesse il nome di black jack, si chiamava come detto poco fa “21”, e fu quando si pensò di assegnare a chi realizzava la combinazione Asso e fante neri, uno speciale premio in denaro, che questa combinazione ed in seguito il gioco stesso, presero naturalmente il nome di black jack, ossia fante nero.
21 black jack è anche il titolo di un recente film di Hollywood, tratto da una storia vera, che parla del sistema di conteggio delle carte e di come un gruppo di giovani studenti universitari di matematica, se ne servissero per “arrotondare” le loro entrate, e grazie a questo sistema per vincere al black jack riuscivano infatti a guadagnare molti più soldi di quelli che un lavoratore dipendente riesce a vedere in tutta la sua vita.
Ma nel film 21 black jack, e quindi nella storia vera di questi ragazzi, le cose non continuano ad andare sempre bene, i casino non hanno mai gradito il sistema del conteggio delle carte, perché questo sistema, specie se applicato da matematici esperti, che si organizzano seriamente per “alleggerire le tsche” del casino, permette realmente di battere il banco ripetutamente e di portarsi via delle belle somme di denaro, e la sicurezza dei casino ha il compito di scoraggiare in tutti i modi i giocatori che intendono usare simili metodi; e fu proprio allo scopo di rendere ancora più difficile il conteggio delle carte che i casino hanno aumentato il numero di mazzi da utilizzare nelle partite di black jack, che ora è in genere fisso sul sei, ma talvolta arriva anche ad otto.






