Il gioco del poker esiste ormai da tantissimi anni e si è costruito una fama indistruttibile, poi sono nate molte sue varianti e una o due in particolare hanno riscosso un successo inaspettato, ma in linea generale il poker, in qualunque modo lo si giochi, resta sempre un gioco molto appassionante.
Alcuni termini propri del gioco hanno addirittura superato le barriere del regolamento entrando a far parte della quotidianità: pensiamo al cosiddetto bluff. Nella vita di tutti i giorni si dice che una persona sta bluffando, per esempio quando sembra voler far pensare a qualcuno di avere, sapere o potere, qualcosa in più di quanto realmente non abbia, sappia o possa.
Infatti nel poker si bluffa per far credere all’avversario di avere carte migliori di quelle che in realtà si hanno in mano, e lo scopo, come nella realtà, è quello di scoraggiare chi è dall’altra parte per ottenere risultati che la fortuna ci avrebbe altrimenti negato.
Il bello del bluff possiamo dire che è proprio questo, è un po’ come una rivincita nei confronti del fato se vogliamo, consiste nell’agire come se ci trovassimo con una mano vincente quando invece non abbiamo nulla di eccezionale.
Ma esiste un altro tipo di bluff, un bluff al contrario se ci è concesso definirlo così, lo mettiamo in pratica quando abbiamo davvero delle buone carte, ma non vogliamo che gli altri giocatori lo capiscano troppo presto e che magari abbandonino il gioco lasciandoci con un piatto non adeguatamente ricco.
Non è forse un vero e proprio bluff, soprattutto non è così rischioso, male che vada ci ritroviamo con una vincita magra, ma sarà pur sempre una vincita; inoltre si tratta di puntare meno di quanto altrimenti punteremmo, almeno inizialmente, un po’ come gettare l’amo, vedere chi abbocca ed alla fine agire di conseguenza.
Specialmente nel Texas Hold ‘em, questo tipo di bluff è molto utile fra il turn ed il river, per spingere gli indecisi a puntare qualcosa in più e portarli fino al river, per poi rialzare come si conviene la posta e, se si hanno davvero delle buone carte, portarsi via l’intero piatto.



